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ADESSO DA NOI PER VOI ANCHE IL DOSAGGIO DELLE IGG DI POLIOMIELITE E DIFTERITE

Io genitore, come faccio a sapere se mio figlio fa parte dei bambini che sviluppano gli anticorpi oppure se sarà uno di quelli che invece non sviluppa anticorpi (cioè quelli per i quali il vaccino non è efficace)?
È una domanda seria, per un genitore, e spesso i medici forniscono risposte non esaustive o poco convincenti (tipo “non si preoccupi…”).

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Ed è ovvio, perché l’unico modo per saperlo è fare un semplice esame del sangue e verificare che siano presenti anticorpi contro la malattia.
Gli esami danno il loro responso effettuando i dosaggi delle immunoglobuline, per ogni singola malattia: si possono fare privatamente e assicurarsi così dei titoli anticorpali.

Qualche cenno sulla Poliomielite e Difterite.

La poliomielite, spesso chiamata polio o paralisi infantile, è una malattia acuta, virale, altamente contagiosa che si diffonde da individuo a individuo principalmente per via oro-fecale.

Sebbene circa il 90% delle infezioni da polio non causino sintomi, gli individui affetti possono presentare una serie di condizioni se il virus entra nella circolazione sanguigna.

In circa l’1% dei casi, il virus penetra nel sistema nervoso centrale, dove colpisce di preferenza i neuroni motori, portando a debolezza muscolare e paralisi flaccida acuta. A seconda dei nervi coinvolti, possono presentarsi diversi tipi di paralisi.

Tre tipi di vaccino sono stati utilizzati in tutto il mondo per combattere la poliomielite: il vaccino Koprowski, il vaccino Salk e il vaccino Sabin. Tutti inducono immunità al poliovirus in modo efficiente e bloccano la trasmissione, proteggendo in questo modo i soggetti vaccinati e la comunità .

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La difterite è una malattia infettiva acuta e contagiosa, provocata da ceppi tossigenii di Corynebacterium diphtheriae, un batterio Gram-positivo, catalasi-positivo, aerobio o anaerobio facoltativo, immobile che infetta le vie aeree superiori (e talora la cute). La tossina che esso produce è responsabile di complicanze tipiche quali miocardite e paralisi dei nervi cranici e periferici.  Sin dal 1920 la vaccinazione rappresenta la miglior strategia preventiva della malattia.

Il ciclo vaccinale prevede tre dosi, da praticare al terzo, quinto e dodicesimo mese di vita del bambino. Poi vanno eseguite due dosi di richiamo, all’età di 6 e 14 anni; quindi richiami decennali, con dosi minore di tossoide, mantengono adeguati tassi anticorpali.

DOSIAMO LE NOSTRE IMMUNOGLOBULINE IGG.

L’ AUTOVALUTAZIONE CHE TI CONSENTE CON UNA SPESA ESTREMAMENTE MODICA DI NON AVERE PIU’ DUBBI.  

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