Quanto tempo deve dormire un bambino ?

Tutti i bambini hanno bisogno di dormire un certo numero di ore in base all’età. Gli scienziati dell’American of Sleep Medicine hanno stabilito il tempo necessario per il sonno adatto ai bambini di ogni età. Sono stati divisi per fasce.

Per la prima (4 mesi- 1 anno) sono raccomandabili tra le 12 e le 16 ore di sonno giornaliere. Generalmente i bambini fino ai dodici mesi dormano senza problemi, ma può anche capitare che alcuni abbiano difficoltà. In questo caso avvicinarsi con tranquillità, provare a calmarlo tenendo il tono di voce basso e sempre le luci soffuse.

Tra 1 e 2 anni i bambini devono dormire per circa 11-14 ore al giorno.Questo non sempre è scontato, infatti spesso in questo periodo i piccoli potrebbero avere difficoltà a dormire. In genere questo comportamento è causato dalla separazione dalla mamma, infatti i bimbi provano una sensazione di malessere quando questo accade. Sarebbe meglio evitare di far stancare il bambino proprio nelle ore che precedono l’addormentamento. L’aumento della adrenalina ostacola il riposo.

Nell’età prescolare (3-6 anni) il bambino dovrebbe dormire dalle 10 alle 13 ore al giorno.Sarebbe opportuno usare orari fissi e magari svegliarlo sempre alla stessa ora anche nel weekend. Evitare di associare il sonno ad una punizione. Di recente anche il Ministro della Salute si è espressa in merito: “Facciamo dormire i nostri bambini troppo poco, spesso vanno a letto tardi e abbiamo, in molti casi, imposto i loro tempi di sonno-veglia tarati sulle esigenze di noi adulti”.

In età scolare il bambino dovrebbe dormire dalle 9 alle 12 ore di sonno al di. Con l’arrivo della scuola alcuni bambini che avevano sempre dormito bene  possono avere qualche difficoltà, ma nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di una fase transitoria che presto tende a  stabilizzarsi. Meglio evitare TV e PC nella camera dove si dorme.

Adolescenza (13-18 anni) è il periodo in cui è necessario dormire dalle 8 alla 10 ore al giorno. Impresa abbastanza difficile in quanto il ritmo biologico dei ragazzi è diverso da quello dei bambini e dagli adulti. Spesso i cambiamenti ormonali che avvengono nel loro organismo alterano il ritmo sonno-veglia. In generale evitare caffè, alcol e fumo. Possibilmente tenere il volume basso della musica e abbandonare il PC con grande anticipo.

 

Depressione: nuovi farmaci più efficaci

Secondo l’organizzazione mondiale della sanità nel 2030 la depressione sarà la malattia cronica più comune al mondo: un problema di salute mentale (il più diffuso) che riguarda circa 350 milioni di persone nel mondo e 2.6 milioni in Italia. Questi numeri, purtroppo, sono destinati a crescere. Per curarla si stanno studiando nuovi farmaci. Il presidente della Società Italiana di psichiatria Claudio Mencacci ha spiegato che la “vortioxetina” è un farmaco che agisce su più fronti. Mantiene alti i livelli di serotonina il neurotrasmettitore che influisce sul tono dell’umore, e regola i livelli di altri neurotrasmettitori come cetilcolina, dopamina, depressionenoradrenalina e glutammato. In questo modo si tende a migliorare l’umore e i sintomi cognitivi della malattia, come il calo della concentrazione, dell’attenzione e della memoria. Purtroppo spesso si sottovaluta il problema ed in media passano circa due anni dalla comparsa dei sintomi alla diagnosi. I soggetti più a rischio sono le donne in post-parto e menopausa, chi ha familiari con storia di depressione, chi vive condizioni socio-economiche instabili (come i disoccupati) o situazioni di fragilità emotiva (per esempio i divorziati). Prima si interviene meglio è. Rivolgiti con fiducia al tuo medico per una valutazione in particolare se hai umore basso, disturbi del sonno, la sensazione di non riuscire più ad affrontare gli ostacoli quotidiani. Una diagnosi ed un intervento precoce permettono una guarigione più rapida e un minore rischio di recidive.